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Procedimenti diagnostici

Il team medico specialistico della clinica Magdalena, Croazia

Una malattia cardiovascolare la si scopre innanzi tutto con l'anamnesi del paziente, quella comunicazione di dati che avviene durante il colloquio medico-paziente. Poi il paziente viene sottoposto all'esame obiettivo, in base ai cui risultati un medico esperto saprà già formulare una prima diagnosi.

L'elettrocardiogramma (ECG) dà informazioni utili sulle alterazioni del ritmo cardiaco e sui disturbi della conduzione, oltre a dare indicazioni sulle altre alterazioni anatomiche del cuore.

Il test ergometrico è quella prova sotto sforzo che mostra in maniera oggettiva di quanto è ridotta la capacità del paziente di sopportare uno sforzo fisico. Così facendo, dà importanti indicazioni sulla possibile esistenza di una qualche coronaropatia.

L'ecocardiogramma transtoracico mostra eventuali alterazioni nella struttura anatomica del cuore, ossia alterazioni che riguardano le dimensioni delle cavità cardiache, lo spessore delle pareti, la morfologia delle valvole cardiache, come anche qualsiasi alterazione della funzione cardiaca, ossia del funzionamento del miocardio e delle valvole cardiache.

L'elettrocardiogramma

L'ecocardiogramma transesofageo viene effettuato mediante una sonda che viene inserita nell'esofago, il che garantisce una migliore visualizzazione anche delle più piccole alterazioni della struttura anatomica e del funzionamento del cuore. Con quest'esame visivo è spesso possibile accertare l'esistenza di difetti cardiaci congeniti che non sarebbe altrimenti possibile individuare con l'impiego dell'ecocardiogramma transtoracico.

Mediante il Color Doppler delle arterie e delle vene si diagnosticano i restringimenti a danno delle arterie del collo e delle gambe e la trombosi venosa profonda.

L'ECG dinamico secondo Holter registra di continuo il ritmo cardiaco per 24 ore, il che aumenta la possibilità di diagnosticare un'alterazione del ritmo cardiaco (aritmia) e della conduzione cardiaca che non sono permanentemente presenti, ma che si manifestano saltuariamente.

L'Holter pressorio è uno strumento diagnostico che registra oggettivamente e esattamente i valori della pressione per un periodo di 24 ore, il che consente di individuare la terapia più adeguata al caso.

Il "Loop recorder" è un minuscolo apparecchio che viene innestato sotto la pelle del paziente con un piccolo intervento chirurgico. Esso monitora per un periodo piuttosto lungo (da alcuni mesi ad un anno) l'andamento del cuore, segnalando eventuali alterazioni di ritmo o di conduzione cardiaca.

Il test dell'elettrostimolatore cardiaco è un controllo effettuato mediante computer con il quale si verifica il funzionamento dell'elettrostimolatore cardiaco e si regolano i parametri dell'elettrostimolazione. Si tratta di un test telemetrico, effettuato cioè appoggiando l'apparecchio sulla pelle del paziente, in prossimità del punto in cui è stato impiantato l'elettrostimolatore.

La cateterizzazione del cuore è un esame invasivo che, per visualizzare le cavità cardiache in radiografia mediante un liquido di contrasto, richiede l'inserimento di sottilissimi e lunghi cateteri attraverso un'arteria o una vena. La visualizzazione delle cavità cardiache mediante liquido di contrasto e la misurazione dei valori della pressione e della saturazione emoglobinica arteriosa direttamente nelle cavità cardiache, rendono possibile la formulazione di diagnosi esatte in presenza di cardiopatie.

Procedimenti diagnostici

L'angiogramma è un esame invasivo che si esegue inserendo dei sottilissimi e lunghi cateteri vuoti in un'arteria per raggiungere l'aorta o le sue branche. La visualizzazione mediante liquido di contrasto dell'aorta, delle arterie del collo, del bacino, degli arti inferiori ecc., rende possibile la diagnosi definitiva e la definizione della miglior terapia.

La coronarografia è un esame invasivo che prevede l'inserimento di sottilissimi e lunghi cateteri vuoti in un'arteria per raggiungere l'imbocco dell'arteria coronarica sinistra o destra. La visualizzazione mediante liquido di contrasto delle arterie coronariche rende possibile la formulazione di una diagnosi definitiva della coronaropatia e la definizione della miglior terapia.

L'elettrofisiologia è un esame invasivo che, mediante l'inserimento di lunghi e sottili cateteri vuoti sino a raggiungere le cavità cardiache, rende possibile fare un ECG e accertare l'esatto meccanismo dell'alterazione del ritmo e della conduzione, come anche l'esatta posizione dei contatti elettrici patologici nel cuore.

La biopsia del miocardio è un esame invasivo con il quale, mediante lunghi e sottili cateteri posti nelle cavità cardiache attraverso un'arteria o una vena, è possibile asportare un piccolissimo pezzo di tessuto miocardico al fine di sottoporlo all`esame istologico.

L'ecocardiogramma intracardiaco (Intracardiac echocardiography o ICE) è un esame invasivo con il quale, mediante un lungo e sottile catetere posto nella cavità cardiaca attraverso un'arteria o una vena, è possibile visualizzare in loco con estrema precisione eventuali alterazioni cardiache anatomiche o funzionali.

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